SALVATICO
Anna Pulcini
Francesco Parimbelli
“Salvatico è colui che si salva”: con questo gioco di parole presente nel Codice Trivulziano Leonardo da Vinci legava indissolubilmente la salvezza alla selva, il salvarsi all’inselvatichirsi. Fin dalle prime cosmogonie articolate su pareti di roccia, come un animale braccato che anela al riparo, l’uomo fugge sé stesso cercandosi fra boschi, prati e montagne: Homo Salvadego o Arlecchino misantropo (“Arlequin Misantrope”), desidera evadere dalla geometria del controllo e dalla domesticazione del senso, sentendosi più sicuro nel ventre della bestia che lo anima, piuttosto che fra i propri consimili. Simile all’ingresso nella penombra di una fiaba che ci racconta, Salvatico é dunque un richiamo a scoprirsi per aderire al profondo della propria essenza, una tana che permette l’immersione nell’onirico della pulsione animale o nella grammatica del ferale, invitando a sporcarsi le mani e a fare di questo sporco la propria salvezza, la propria catarsi o redenzione.
I disegni di Anna Pulcini sono l’immersione fiabesca in un intrico al contempo animale e vegetale, una selva impervia di segni che ingloba dentro di sé un mondo onirico e surreale, facendosi convivo tra creature sospese nell’atemporalità di un limbo in bianco e nero. Viene naturale perdersi nell’affollarsi caotico- ma al contempo ordinato in modo maniacale- dei tratti e dei grovigli come viene naturale perdersi in una foresta, che si fa icona di memoria dantesca della componente più profonda della propria identità e della sua complessità impenetrabile, segreta.
Il lavoro site-specific realizzato sulla lavagna di Crocicchio art space è un intervento a due mani, che mette in dialogo e contrasto due tipologie di disegno al contempo affini e divergenti. Al disegno di Anna Pulcini, onirico e brulicante di segni, è accostato quello di Francesco Parimbelli, espressione di una meditazione silenziosa dai toni delicati e ovattati, un timido, ma imponente, gioco d’ombre capace di cristallizzare il tempo della contemplazione in forma tangibile e palpabile.
Olmo Erba